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lunedì 5 aprile 2010

Chiedete, parola di Gesù

La prima domenica dopo Pasqua Gesù raggiunse il luogo dove aveva dimorato prima di scendere sulla terra.
Il Messia è giunto tra gli uomini della terra per parlare del grande dono che ogni uomo ha dentro di se, nel suo cuore: il grande amore del Padre Celeste, il creatore del tutto.
Gesù sulla terra non fu glorificato ma dopo la sua resurrezione, nella prima domenica dopo la pasqua, nell'alto dei cieli Gesù fu accolto dal Padre, Glorificato e Vestito di tutta la sua Grandezza  e mentre nel cielo avveniva questa grande manifestazione di Grazia verso Gesù, sulla terra scendevano raggi di luce partendo dal rosso acceso del sangue di Gesù e via via attenuandosi di tono fino al colore dell'ultimo raggio che rappresenta l'acqua, la purificazione: il battesimo di Gesù in mezzo ai fratelli della terra.
Grande ricchezza per il suo cuore fu quando Gesù sentì e vide un fratello rivolgersi a Lui chiedendogli grazia e grande beatificazione fu il vedere di non essere stato mai dimenticato.
Chiedete, fratelli, voi che credete in me sarete glorificati e graziati di quello che voi chiedete.
Io sono il buon pastore e amo il mio gregge con tutto il mio cuore, quel sangue uscito dal mio petto è segno di vita, di vita eterna, io sono sempre presente e vi prego di chiedere che vi sarà dato.
Oggi venerdì, otto giorni dopo la sua scomparsa dalla terra, Gesù dice questo ai fratelli: chiedete.
Parola di Gesù.

                                                                   Noemi


   

                                                                             

sabato 27 marzo 2010

Gesù invisibile in mezzo a noi

Come ogni anno, Gesù sta preparando la sua discesa sulla terra per "spargere" la sua energia nel pianeta.
La sua Essenza brillerà di luce immensa per dare calore a tutti i cuori  che si sentono in conflitto con se stessi.
La terra non è ancora pronta ad accogliere Gesù come Lui promise, in pochi lo accetterebbero, non è ancora il momento, ogni cuore di uomo aspetta il suo Messia.
Ma Gesù in questa Pasqua di Resurrezione scenderà sulla terra anche se invisibile, e per tutti coloro che credono scenderà come il figlio di Dio: il Messia che si fece uomo per donare Amore a tutta l'umanità e per far conoscere il Padre.
Gesù sconfisse la morte resuscitando a nuova vita e durante la sua ascesa in cielo "inseminò" il pianeta di particelle del suo corpo biologico per dare il suo amore e calore anche alla natura.
La natura è la prima opera, il primo miracolo di Dio, essa è stata creata per alimentare tutte le specie che avrebbero popolato l'intero pianeta, ogni elemento è legato ad una specie, l'aria agli uccelli, la terra agli animali terrestri, l'acqua ai pesci e il fuoco agli animali striscianti, ma tutti i quattro elementi appartengono all'uomo, suo figlio e per lui creò attraverso la natura degli alimenti particolarmente ricchi di energie per dargli le calorie giuste.
Ma l'uomo non ha compreso tutto ciò, così Dio mandò sulla terra vari Maestri ricchi di conoscenze di tutte le leggi divine, ma l'uomo continuava a non capire e così Dio mandò Gesù con la Sua Essenza, l'Essenza di Dio in Cristo per abbracciare tutti i suoi figli, ma Gesù non fu riconosciuto e fu amato da pochi ma col tempo i suoi discepoli hanno moltiplicato la fede nei cuori per far accettare Gesù come Salvatore dell'intera umanità.
Vi dico questo fratelli, che credete in questa grande missione di tutti gli Angeli guidati da Maria, per farvi camminare in fede sulla terra insieme a Gesù che è vestito di tutta l'Essenza Divina e che benedirà tutto il pianeta portando un po' di speranza e cercando di illuminare tutti i cuori spenti.
Tutti coloro che credono in Gesù saranno "toccati" dal suo alone di luce.
Da oggi 27 marzo Gesù è in mezzo a voi.
Pensate a Gesù rinato a nuova vita, solo così anche voi uomini che avete ancora dei dubbi vi sentirete rinati.
Questo è il dono di Gesù ai suoi fratelli e in Sua Presenza io, Angelo di Luce, vi benedico in nome di cristo.   

                                                                Noemi

venerdì 19 marzo 2010

Giorno del Padre

Fratelli, il 19 marzo sulla terra si ricorda il Padre Putativo di Gesù.
Noi in questo periodo siamo uniti a voi nell'unico scopo di aiutare il pianeta a non crollare per consentire a chi vive sulla terra di finire il suo ciclo per tornare dal Padre come Lui lo ha creato:
Uomo perfetto con libertà di scelta e intelletto pieno di sapienza, di virtù, di conoscenza e di sapere, uomo a immagine e somiglianza di Dio.
Anche noi che siamo nel vostro spazio-tempo vogliamo onorare il Padre Nostro cantando l'inno della sua gloriosa potenza: 
Grazie di esistere, Padre di tutti i padri, la tua immensa luce illumina tutto l'universo, Signore del cielo e della terra accogli l'inno dei tuoi figli e porta la pace nei cuori di tutta l'intera umanità, porgi il pane che è la linfa della vita, il vino che è l'essenza del sangue, l'acqua che purifica lo spirito e l'olio che dà energia e velocità al sangue, accompagna, nel microcosmo dell'uomo, il cammino di tutte le particelle immortali che conducono l'uomo alla vita eterna.
Questi sono i quattro elementi importanti del cammino della vita.
19 Marzo, giornata in ricordo del Padre, giornata di Dio. 
Con affetto. 

                                                                                Noemi

venerdì 12 marzo 2010

Il bene purifica tutto

In questi periodi la terra sta attraversando momenti veramente duri, se tutta l'umanità si aiutasse, regnerebbe più amore sulla terra e ci sarebbe più unione di bene e serenità, così anche l'aria sarebbe più pulita perché il bene purifica tutto e dà più energia e ossigeno ai quattro elementi e più armonia al movimento dell'intero Mosaico Disegnato e Creato da Dio.
Dovreste ascoltare di più la vostra parte interiore perché essa è affiancata  da un Angelo Custode che vi è stato assegnato da Dio al momento della disobbedienza alle leggi che Dio ha emanato per dare all'uomo la libera scelta di vivere secondo la sua libertà, autonomia ed individualità verso i valori universali e nel rispetto dell'amore per l'intera umanità.
Allora, come vi spiegai, non tutti accettarono, ci fu la ribellione e la caduta sulla terra e in altri pianeti, fu allora che Dio assegnò ad ogni essere che vive sulla terra il suo angelo protettore che lo avrebbe seguito per tutta l'intera esistenza.
Inoltre ci sono anche gli Angeli di Luce, di cui io faccio parte, che vi affiancano nei momenti di bisogno sia fisico che morale e vi prendono per mano dando amore e calore al vostro spirito affinché la vostra energia sia forte per sorreggervi nei vostri momenti più difficili.
Oggi vivete attorniati da una triade di scie protettrici: gli angeli custodi, gli angeli di luce e i vostri cari, queste scie vi accompagnano per tutta l'intera vita.
Da qualche anno vi siete accorti che anche i bambini sono cambiati, sono scesi sulla terra spiriti appartenenti alle scie del bianco cristallo, dell'indaco, dell'azzurro e del giallo del puro atlantideo, sono scesi per la salvezza del creato, per difendere la propria libertà conservando i sentimenti puri di esperienze già vissute, sono dotati di un grado superiore di individualità e sanno già difendere il proprio talento da tutto e da tutti.
Gli aiuti non vi mancano, non fatevi prendere dalla sfiducia e dalla paura.
Con affetto. 
                                                                      
                                                         Noemi
   
                                                                                

    

sabato 6 marzo 2010

Pasqua 2010

Sono Noemi, Angelo di Luce che vive in uno spazio molto lontano dalla terra, sono vissuto sul vostro pianeta e quindi conosco molto bene i miei fratelli terrestri, dopo il mio passaggio dalla terra al cielo, finito il mio cammino terreno, ho deciso subito di dedicarmi ad aiutare i miei fratelli che vivono sulla terra.
L'uomo si è impadronito del pianeta e lo sta distruggendo ma su di esso ci sono tante particelle immortali lasciate da Gesù, da Maria e da tutti i Santi che sono vissuti sulla Terra e che hanno donato la loro vita in nome del Padre e in nome di Gesù, figlio di Dio e fratello dell'intera umanità.
Gesù scese sulla terra in nome di Dio, parlò al popolo del Padre Celeste che vegliava su di loro, parlò d'amore, di fratellanza, di uguaglianza, di rispetto verso i propri fratelli e di obbedienza al volere di Dio e alle sue leggi che avrebbero portato il mondo verso l'uguaglianza, la prosperità e la luce.
L'uomo non gli credette e lo uccise ma Dio non lo permise, resuscitò Gesù e lo riportò in luce, lo fece vedere ai suoi fedeli e poi lo condusse con se in cielo nella sua "dimora" e lo pose alla sua destra per combattere il male che si era radicato nel corpo dei suoi figli, durante l'ascesa in cielo lasciò sulla terra tutte le particelle che avevano composto il corpo biologico di Gesù.
La morte fa parte di tutti i regni creati da Dio, si nasce, si cresce e si muore, le quattro stagioni sono le tappe attraverso le quali anche l'uomo deve crescere, ogni stagione dà i suoi frutti carichi di energie per nutrire l'uomo: pane, olio, vino e frutta, Dio stesso "assaporò" questi gusti prima di dare il via al tutto.
Ma ora l'uomo ha cambiato tutto, la terra si sta ribellando, siamo alla fine dei tempi, il tempo è scaduto, ma il mondo non può finire ecco perchè tutte le schiere di Angeli e tutti i fratelli che hanno raggiunto la loro dimensione e si sono rivestiti di Particelle Divine Immortali, strato di fibre di energia solare, si sono uniti a Gesù in questa missione di salvaguardia di tutto il creato di Dio uomo compreso.
L'uomo che si crede tanto potente, non è padrone di niente, tutto deve lasciare, anche il suo corpo diventa cenere e neanche quella cenere le appartiene, Dio ne è il padrone, Lui l'ha creata modellata e dato la forma, finito il cammino quella forma perde tutto e torna da Dio.
Noi siamo tutti qui riuniti per gridare all'uomo di cambiare, di dare spazio allo spazio e tempo al tempo, nulla è perduto.
Gesù dice: io sono stato pochissimo sulla terra eppure dopo tanti anni sono ancora nei cuori dei miei fratelli che mi amano, la mia impronta dell'amore è rimasta ed essi la distribuiscono nel cuore di tutti i figli di Dio che pregano il Padre ogni giorno aspettando la Pasqua in mio ricordo.
Fratelli questo ricordo deve essere sempre vivo nel cuore di ogni uomo, ogni giorno deve essere Pasqua perché ogni giorno tanti esseri muoiono e rinascono a nuova vita, ma l'uomo vive nel buio e non vede nulla.
Ora fratelli godiamoci la luce di Gesù, ricordiamolo nella luce della sua resurrezione e diciamo: grazie Gesù di essere venuto tra noi per farci vivere nella speranza di un futuro pieno di luce, armonia e amore.
Questo è quello che noi vi auguriamo, fratelli, che questa Pasqua vi porti tanta luce da farvi uscire, per sempre, dalle tenebre delle vostre paure.
Grazie fratelli che mi ascoltate, nel nome di Gesù gridiamo:
Viva la Pasqua per tutta l'umanità.
Con affetto vi abbraccio.
                                                           
                                                                Noemi
   

                                         

venerdì 19 febbraio 2010

Torniamo ad ascoltare la voce interiore

Cari fratelli, vivere oggi in una società dove l’uomo ha nettamente migliorato le condizioni della propria vita da allungarne persino la durata della stessa, dove sono state debellate malattie legate alle condizioni di vita, dove si può comunicare molto lontano, spostarsi velocemente nei vari stati, può sembrare agli occhi degli uomini una condizione ottimale in cui vivere. Nonostante tutte queste innovazioni nel campo delle ricerche curative e tecniche, altri tipi di problemi si sono impadroniti dell’uomo.
Nella vita quotidiana vive costantemente l’ansia, il panico e anche forse la più quotata depressione a cui vanno aggiunti anche i problemi legati all’alimentazione.
Tutti questi malesseri sono strettamente legati all’insicurezza e all’infelicità. Certamente si vive in un mondo molto più evoluto, ma meno felice. Perché? Forse si dovrebbe guardare un po' indietro all’origine delle cose e soprattutto dovremmo ricominciare a comprenderne il significato.
Ogni piccola cosa che ci apparteneva veniva ritenuta preziosa ed anche l’essere umano era considerato e ben collegato a tutto ciò che ruotava intorno a lui, tutto era armonicamente perfetto. L’uomo nella naturalezza coltivava i campi, osservava il cielo, la terra, gli animali e in tutto c’era comunicazione. Così il tempo scorreva nella giusta dimensione e nella giusta realtà. Ci si vestiva per coprirsi, si mangiava per nutrirsi e le cose care e preziose venivano custodite come oracoli per poi essere tramandate e mai abbandonate.
C’era sempre un legame con il tempo che passava. L’uomo continuava a mantenere le sue radici nel mondo, ma soprattutto era il mondo che viveva dentro ogni essere.
La completezza che Dio cercava era quella di aver messo in ogni suo figlio una piccola parte di se, della sua creazione, quella parte invisibile che era la protezione totale dell’essere e che ogni giorno gli inviava messaggi e lo aiutava a vivere meglio. Tutto era racchiuso nell’anima e tutto ciò che essa racchiudeva era la saggezza di Dio.
Purtroppo oggi ha più valore tutto ciò che è invece visibile, quello che emerge e che sta cercando di tagliare quel filo sottile che ci lega eternamente al Padre.
Il risultato di tutto è che l’uomo ha isolato sempre più la sua parte interiore, staccandola dal resto del creato diventando così meno riflessivo e più istintivo.
Un deserto profondo si sta creando in ogni uomo mettendolo in guardia da tutto ciò che più teme, ma questa sua difesa non fa altro che allontanarlo di più dalla vita stessa. Come si può fare a recuperare l’essenza che vive in ogni essere?
Riscoprendo le proprie origini, ritrovando le cose che ci davano felicità e soprattutto riuscendo a riascoltare quella voce interiore che Dio ha voluto donarci e che spesso, anche se non ce ne siamo accorti, ci ha fatto scegliere la strada giusta.
Quando si dice aprire il proprio cuore si intende ascoltare la voce di Dio, assimilarla, sentirsi bene con lui e poi, uniti nel sentiero, iniziare la propria giornata.
                                                         
     

                                                     

martedì 16 febbraio 2010

I fili che ci legano all'al di là

Sulla terra, qualcuno dice ancora che dopo il trapasso non esiste niente, che non è mai tornato indietro nessuno da lassù a dirci qualcosa, quando una persona trapassa, quasi nessuno crede alla sua rinascita: appena il corpo biologico cessa di vivere le particelle immortali si scompongono e immediatamente si ricompongono prendendo la forma dell'uomo creato da Dio.
Ma perché l'uomo non crede, non si sofferma su ciò che dicono le persone che fanno da mezzo e che sono sempre esistite da secoli e che dicono la verità: dopo la grande sofferenza sulla terra si riceve il premio della vita eterna, dell'eterna gioventù, dell'eterno amore che fa vibrare tutti i fili che ti appartengono e attraverso le loro vibrazioni si vivono tutte le gioie e le sofferenze e lo sviluppo della vita di tutti coloro che si è lasciato sulla terra.
Questi sono i fili che ti legano alla tua famiglia, alla tua compagna, ai tuoi figli e ti permettono di godere di tutto quello che i tuoi cari fanno sulla terra nella gioia e anche nel dolore.
Quando i tuoi figli stanno male si possono toccare tutti i fili che possono essere loro di aiuto per farli vivere più sereni.
Certo che quassù le leggi sono molto rigide e bisogna essere pronti a seguirle con amore perché Dio è il Padre che ha creato tutto ed è il padrone del tutto ma ai suoi figli non chiede niente solo amore ed obbedienza.
Attraverso tutti i fili che legano l'umanità all'aldilà ci si circonda di tanta energia che giunge dalla terra e che può anche essere distribuita.
E' la fede che veicola e spinge l'energia. Ah se sulla terra tutti riuscissero a capire la forza che l'uomo ha con il dono della fede!
La fede oltrepassa montagne rocciose, supera qualsiasi ostacolo e può spingere l'energia anche oltre l'antiuniverso fino a giungere a Dio, l'onnipotente che tiene fermo il mondo.
Se non ci fosse Dio, con tutto quello che l'uomo sta facendo al povero pianeta, tutto sarebbe già crollato.
Quando si giunge lassù si vorrebbe gridare ai propri cari e al mondo intero: quassù è la vera vita fatta di gioia, serenità e felicità, grazie del compenso che ci date, grazie a tutti e insieme a tutti gli angeli vostri protettori e con il nostro Grande Gesù con amore vi abbracciamo tutti.    
    
                                                                        Noemi